Vitaminica, rimineralizzante, nutriente. Come sfruttare al meglio il frutto di stagione.

Frutto dell'autunno, la castagna è, in realtà, un seme. Bollita, arrostita, essiccata poi battuta nei sacchi, macinata e trasformata in polenta, neccio o pane (detto "di legno", non lievitato), è un cibo nutriente e ricco di proprietà benefica per l'organismo.

E' prezioso per il fisico, perchè ha proprietà tonico-vascolari e antinfiammatorie. E' un alimento energetico, nutriente, rimineralizzante, vitaminizzante, tonificante dei muscoli e utile nelle depressioni nervose.

La corteccia contiene sostanze tanniche ed è un astringente intestinale e cutaneo. Viene usata in cosmesi per la pelle e nelle terapie contro la dissenteria.

Le foglie contengono fitosterine, glucosio, grassi, resine, saccarosio e sali minerali (calcio, ferro, magnesio) con azione antidolorifica, leggermente disinfettante dell'apparato respiratorio e sedativa sui centri della tosse.

Il decotto di foglie di castagno è ottimo per i gargarismi in caso di infiammazioni della bocca e della gola. Bollite per un quarto d'ora in un litro d'acqia 40 g. di foglie essiccate e frantumate. Quindi filtrate e lasciate raffreddare.

Per eliminare catarro, tosse e disturbi vari dell'apparato respiratorio è utile l'infuso di foglie di castagno. Si possono anche fare impacchi tiepidi con ovatta imbevuta di infuso sulla gola e sul petto. Per preparare l'infuso, macerate per 20 minuti, a recipiente coperto, 50 g. di foglie essiccate e frantumate in un litro di acqua bollente. Filtrate e bevetene 4 o 5 tazze bollenti nell'arco dell'intera giornata.

La castagna è un frutto nutriente e calorico, attenzione quindi a non eccedere. E' molto digeribile lessata e i suoi zuccheri sono facilmente assimilabili. Perciò, legumi e castagne possono facilmente sostituire una porzione di pane o addirittura gli zuccheri semplici (frutta, miele, marmellata). Ma cercate di non sommare mai castagne e pane e pasta per evitare un eccesso di calorie.

E' naturale. La castagna è biologica per eccellenza: i castagneti sono tuttora quasi completamente spontanei e crescono in zone lontane dall'inquinamento industriale.